News - Energie rinnovabili 24-06-2009

L´innovazione si misura sull´ecologia è boom nel Lazio per i lavori "verdi"

In compenso nel Lazio ci sono più laureati in materie scientifiche (16% rispetto al 14 del Nord e al 12% nazionale) e più ricercatori (5,6% contro il 4,1 del Nord ovest e il 3,3 della media italiana). E molto spazio "green" da colmare visto che solo il 5,8% dell´energia prodotta in regione viene da fonti rinnovabili (al Nord la quota supera il 20%) e il 3,8% dei consumi energetici è verde rispetto al 13,7 della media italiana. Dati per la verità contestati dall´assessore all´ambiente Filiberto Zaratti perché si riferirebbero a due anni fa. «Il Lazio non è fanalino di coda nelle rinnovabili», precisa spiegando che la regione si colloca al nono posto nel fotovoltaico con 25,5 Mw prodotti (dati aggiornati a maggio), dieci volte tanto rispetto al 2007. Ed è passata da 1 a 35 Mw di energia prodotta da fonti rinnovabili in quattro anni.
Comunque c´è aria di innovazione. L´associazione Clorofilla ha individuato dieci esempi virtuosi. A partire dall´Igeam, società di ingegneria ambientale che si occupa di studi di impatto e certificazioni ambientali, che ha lanciato il progetto "Faircast", sistema integrato di gestione e previsione dell´inquinamento atmosferico di supporto agli enti pubblici. Integra una serie di dati metereologici e di inquinamento con modelli di simulazione che permettono di prevedere fenomeni di inquinamento atmosferico. Altro esempio: il Consorzio laziale per le agroenergie ha varato il progetto sulla filiera agroenergetica corta del biodiesel che trae le materie prime esclusivamente dal Lazio. C´è poi la Bioprojectgroup con il suo progetto del centro culturale per le energie rinnovabili di Acquapendente: accoglierà attività di educazione legate alle energie rinnovabili e sarà dotato di sala conferenze, laboratori, biblioteca. Il progetto minimizza l´impatto visivo sul paesaggio circostante e sfrutta energia solare. La Bracciano Ambiente, municipalizzata di Bracciano, invece produrrà biogas miscelando rifiuti e piante di topinambur con la collaborazione dell´Enea. Infine, l´agriturismo del Borgo di Tragliata, Fiumicino: ortaggi biologici per il ristorante, 107 ettari di estensione di cui 10 di bosco di ciliegi e frassini che abbattono la CO2, pannelli fotovoltaici, differenziazione di tutti i rifiuti (organico, carta, vetro, plastica, metallo, legno, speciali), pannelli fotovoltaici, 2800 metri quadrati di impianto di fitodepurazione delle acque reflue.

Allegati:
L'innovazione si misura con l'ecologia
 
 

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