Rassegna stampa - Energie rinnovabili 23-09-2009

«La via di uscita? L' energia alternativa»

Ma la Ue non rischia una eccessiva dipendenza da Mosca? «La Ue deve evitare di avere un solo fornitore di gas o di petrolio. A mio parere, la Russia non è meno affidabile dei Paesi arabi, anzi forse lo è di più. Ma i Paesi saggi diversificano i loro approvvigionamenti, e si preparano a sviluppare fonti di energia alternative, fonti pulite e rinnovabili di ogni tipo». Non è un processo troppo a lungo termine? «È un processo che va accelerato, e che cambierebbe i rapporti di forza tra l' Europa e la Russia. Più l' Europa, e soprattutto l' Italia, si doterà di energia eolica, solare, atomica e più la Russia dovrà dimostrarsi un partner serio e accomodante. Lo stesso vale per la Libia e per gli altri Paesi alle cui risorse voi attingete». Ma la Russia non strumentalizza ancora adesso l' export energetico a fini politici? «Mi sembra che se ne serva duramente più per schiacciare la concorrenza che per imporre il proprio potere. Lo fanno tutti, specialmente in Medio oriente». Quindi la preoccupazione americana per l' accordo Eni Gazprom è infondata? «Non voglio esprimere giudizi sull' amministrazione né dare consigli all' Eni ma, ripeto, se fossi ancora alla Casa Bianca non mi lascerei coinvolgere in alcuna polemica. In Russia c' è molta corruzione, però l' Eni vi opera da molto tempo e conosce bene la situazione. Le nostre obiezioni contro il gasdotto durante la guerra fredda furono inutili, l' Europa andò avanti, e noi dovemmo rassegnarci». C' è la possibilità di incomprensioni nei rapporti tra Roma e Washington? «Assolutamente no. L' Italia è un Paese sovrano ed è un leale e prezioso alleato, e la guerra fredda è morta e sepolta. La coesione della Nato non è in pericolo, e la decisione di Obama di abbandonare lo scudo missilistico in Polonia e nella Repubblica Ceca riapre la collaborazione tra Mosca e Washington». Una collaborazione non facile però... «Non facile a causa dell' unilateralismo di Bush da un lato e di Putin dall' altro negli ultimi anni. Ma sempre necessaria per la stabilità del mondo e in primo luogo dell' Europa. I problemi energetici non la guasteranno». Ennio Caretto RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 

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