News - Città Solare ed energie rinnovabili 13-12-2011

L' intelligenza entra in casa

Vivere in una casa che produce energia "pulita", che non ne spreca neanche un watt e che faccia parte di un ecosistema energicamente efficiente e soprattutto sostenibile. Un progetto che va sotto il concetto di smart grid, ossia rete intelligente. Un progetto, un' idea cheè diventata realtà, anche in Italia, a Isernia, la prima rete intelligente nazionale e una delle prime a livello europeo. Enel distribuzione, che da anni lavora alla realizzazione delle smart grid, ha scelto la zona che gravita intorno alla cabina di Carpinone (in Molise appunto) per sviluppare questo progetto pilota che consentirà di regolare in modo efficiente il flusso bidirezionale di energia elettrica prodotta da rinnovabili, regolazione necessaria per evitare che l' immissione in rete dell' energia prodotta per esempio dal tetto fotovoltaico di una casa non provochi uno sbalzo di tensione. Bisogna infatti considerare che la nostra infrastruttura elettrica non è stata realizzata per la bidirezionalità, per "ricevere" energia da più punti, ma solo per la distribuzione. La crescente diffusione della generazione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili ha reso necessaria questa "rivoluzione" infrastrutturale, che richiede tempo e soldi: Enel ha infatti programmato un piano di ristrutturazione decennale (un milione di chilometri di rete) e solo l' investimento complessivo per questo progetto ammonta a 10 milioni di euro. «Saranno coinvolti seimila clienti» spiega Livio Gallo, direttore della divisione infrastrutturee reti di Enel. «Il cuore delle smart grid è il contatore elettronico (ne abbiamo già installati 32 milioni in Italia) perché è il simbolo di un cambiamento del rapporto tra fornitori di energia e cliente. Il cliente diventa egli stesso produttore di energia dal momento che installa per esempio un tetto fotovoltaico. Abbiamo scelto Isernia per il progetto pilota perché presenta delle caratteristiche ottimali per ottenere risultati che serviranno come riferimento per replicare l' esperienza». Novità assoluta sarà l' installazione di un accumulatore di energia da 1 Megawatt, in grado per la prima volta di stoccare e conservare l' energia fotovoltaica prodotta, un punto cruciale quello della conservazione dell' energia da rinnovabili, che se non viene utilizzata va persa. «Tutte le attività di misurazione e controllo delle rinnovabili saranno automatizzate», continua Gallo. «I dati viaggeranno su una rete a banda larga sui nostri sistemi e da e verso e Terna, il responsabile della trasmissionee dispacciamento dell' energia elettrica». Ogni cliente coinvolto nel progetto sarà dotato di uno smart info, un dispositivo delle dimensioni di un cellulare che si inserisce semplicemente in una presa elettrica di casa: tramite la rete elettrica entra in collegamento col contatore via cavoo wireless consente di visualizzare tutti i dati del contatore sul pc o la tv di casa. «In questo modo si possono analizzare i consumi, i propri comportamenti, rimodularli in modo da concentrare i consumi quando l' energia costa meno» continua Gallo, «tra un anno effettueremo la verifica dei risultati. Intanto abbiamo già avviato altri progetti in questa direzione in Italia, grazie anche allo stanziamento di 200 milioni di euro da parte del ministero dello Sviluppo economico, soprattutto al Sud». Enel sta puntando molto anche sul fronte dell' auto elettrica, che fa parte del concetto di smart grid, perché la vettura quando è in ricarica nel garage di casa, con le sue batterie funziona da accumulatore di energia rinnovabile: una volta carica reimmette l' energia nella rete. Il prossimo anno Enel conta di installare dalle 5.000 alle 8.000 colonnine di ricarica, soprattutto nei box privati. Tutti questi progetti fanno parte di un progetto ancora più ampio, avviato a livello europeo grazie alla nascita di consorzi di città, che è quello delle smart city, città intelligenti in cui si riducono le emissioni di Co2 e si ottimizza l' uso dell' energia grazie alla realizzazione delle smart grid, alla ridefinizione del piano urbanistico, alla costruzione di edifici efficienti dal punto di vista anche termico oltre che elettrico, in cui ci si muove con mezzi elettricie ibridi, sia privati che pubblici. Città dove nei porti le navi da crociera attraccate vengono alimentate da energia da rinnovabile e dove la logistica viene gestita utilizzando auto elettriche. «Ai porti verdi in Italia si sono recentemente aggiunti Bari e Genova» conclude Gallo. «Queste due città fanno parte di un consorzio di città europee (di cui fanno parte anche Malaga, Buzios e Barcellona) candidate a diventare smart city. L' Europa mette a disposizione undici miliardi di euro in dieci anni, tra investimenti pubblici e privati, per realizzare queste città intelligenti». - AGNESE ANANASSO

 
 

Smart Cities (Roma 5 giugno 2012)
SINTESI CONCLUSIVA di Federico Butera
 
 
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