News - Energie rinnovabili 10-01-2012

COSÌ L’EOLICO E IL SOLARE FANNO SCENDERE LA NOSTRA BOLLETTA

di ALEX SARAGOSA

La Confartigianato ha da poco lanciato l’allarme sui costi dei prodotti derivati dal petrolio e del metano, che nel 2010 sono aumentati in media del 26,5 per cento. In particolare, il metano, con cui si produce la metà dell’elettricità italiana, è aumentato del 12 per cento: c’era quindi da aspettarsi un aumento di almeno il 6 per cento nella bolletta. L’aumento invece è stato decisamente inferiore: la componente energia della bolletta,quella dipendente dalla produzione elettrica (il resto sono tasse e addizionali varie), è passata infatti solo da 0,093 a 0,095 euro per chilowattora, quindi la crescita è stata poco più del 2 percento. Come mai? «Buona parte del merito di questo mancato aumento» dice l’ingegner Alex Sorokin, della società di consulenza Interenergy, «va a fotovoltaico ed eolico e all’effetto che hanno sul mercato elettrico». Il meccanismo è questo: gran parte dei consumi elettrici italiani giornalieri viene coperto, ora per ora, accettando, in ordine di convenienza, le offerte che arrivano dai vari impianti, fino a raggiungere la quantità richiesta. Il prezzo finale del kWh per l’intera fascia oraria, però, è quello dell’offerta più cara entrata nel gruppo. «L’elettricità da sole e vento viene sempre accettata, visto che la fonte non costa nulla e va usata sul momento. Questo fa sì che più sole e vento entrano nell’offerta, e più centrali costose, come quelle meno efficienti a metano, vengono escluse da certe fasce orarie. Così, non essendo più queste a fissare il prezzo finale, il costo dell’elettricità in quelle fasce cala». Ora che in Italia ci sono impianti per 6 gigawatt di eolico e 12 di solare, la convenienza è evidente. «In un anno, ogni 3 per cento di mancato aumento del prezzo del kWh si traduce in circa un miliardo di euro di risparmio sulle bollette degli italiani». A questo andranno aggiunti i circa 18 miliardi di euro che, secondo l’Associazione produttori energia rinnovabile, fra 2000 e 2020 si risparmieranno per non aver dovuto acquistare permessi per emettere CO2. Senza rinnovabili, almeno 15 di questi miliardi sarebbero finiti sulle spalle dei consumatori. Certo, poi in bolletta si pagano anche gli incentivi per le rinnovabili, che fanno crescere di circa 2 centesimi il prezzo del kWh. Ma intanto sole e vento ci stanno mettendo sempre più al riparo dai capricci del mercato degli idrocarburi.

(IL VENERDI DI REPUBBLICA - 6 GENNAIO 2011)

 
 

100% rinnovabili ora! - Francesca Sartogo
 
 
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