Edizione Internazionale 2004

PROVINCIA DI BOLOGNA, Ufficio Energia - Ing. Gabriele Bollini - Ass. Emanuele Burgin

“Politiche e strategie per bacini energetici”

Per la rilevanza degli obiettivi perseguiti, finalizzati alla sostenibilità energetica del sistema territoriale provinciale, e per  l’originalità e l’innovazione dell’ approccio metodologico utilizzato nella predisposizione del piano e delle sue azioni.



link al piano d'azione ambientale per bacini energetici

OBIETTIVI

L’approccio metodologico del Piano Energetico Ambientale Provinciale affronta la questione energetica contestualizzando le attività energetiche in relazione alle peculiarità del proprio territorio. Tale metodologia localizza i principali fenomeni legati al territorio, ricostruendo quelli che si possono definire dei bacini di produzione e di consumo di energia verso cui concentrare le principali politiche di efficientizzazione.

L’analisi spaziale del sistema energetico della provincia di Bologna ha costituito la base per la definizione di una ripartizione del territorio in “4 Bacini Energetici Territoriali”.

Bacino Bolognese:
15 comuni
805 Kmq
577.350 abitanti
densità abitativa 717 ab/kmq
Bacino Imolese:
10 comuni
787 Kmq
118.635 abitanti
densità abitativa 151 ab/kmq
Bacino di Pianura:
15 comuni
887 Kmq
135.071 abitanti
densità abitativa 152 ab/kmq
Bacino di Montagna:
20 comuni
1224 Kmq
86.054 abitanti
densità abitativa 70 ab/kmq


Il bilancio energetico della Regione Emilia Romagna ritiene inevitabile la realizzazione di grandi centrali di produzione energetica da localizzare in diverse aree del proprio territorio ( almeno 3 centrali di potenza o di taglia 800 MW)
La provincia di Bologna ritiene di non dover accettare sul proprio territorio centrali di potenza di 800 MW ciascuna, una a Minerbio e l’altra a Bentivoglio.
Considerato che il deficit del fabbisogno energetico dei suoi 60 Comuni è pari a 500/600 MWe la necessaria importazione di 3.200/3.700 GWh elettrici occorrerebbe installare una nuova centrale di 600 MW o più centrali medio piccole, della potenza di 20-100 MW e creare le condizioni politiche ed economiche per uno sviluppo della co-generazione di media, piccola scala.
L’attuazione del PEAP è stata avviata mediante Forum tematici che hanno coinvolto tutte le parti interessate, è proseguita poi con diversi progetti tra cui:

sensibilizzazione ed informazione ai cittadini sul risparmio energetico:

Quaderno del rospo Risparmiare energia in casa
Quaderno del rospo Guida all'elettrodomestico ecologico

AZIONI

Promozione del “costruire sostenibile”:

progetto AZIONI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE - ARCHITETTURA BIO-ECOLOGICA

Suddividendo il territorio in “ BACINI ENERGETICI OMOGENEI”
alimentabili da un sistema di centrali medio piccole , in prossimità dei centri di domanda e sfruttando la cogenerazione e le fonti energetiche rinnovabili prodotte e consumate localmente,

con il vantaggio di :

·sfruttare risorse ed esaltare economie ed occupazione locale

·ridurre la necessità di trasporto e la mobilità locale

·minore perdite energetiche nella rete di distribuzione oggi centralizzata

·minore dipendenza da importazioni di energia

·maggiore mix energetico

·maggiore autonomia e sicurezza dall’approvvigionamento

·maggiore indipendenza dai blackout

»

Allegati al progetto:





 
 
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