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Primo Regolamento Edilizio Energetico italiano

Per la rilevanza degli obiettivi perseguiti, finalizzati alla sostenibilità energetica del sistema territoriale anche di un piccolo comune che avuto la determinazione di sperimentare e applicare il primo regolamento edilizio energetico in Italia

link al regolamento


OBIETTIVI

Ottimizzazione del contenimento dei consumi, riducendo da un lato la domanda attraverso la promozione del risparmio energetico e diffondendo l’uso delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare l’energia solare) rappresenta l’unica strategia vincente

Ottimizzazione della “qualità energetica degli edifici” attraverso azioni e misure operative a costituire un nuovo strumento normativo energetico all’interno del Regolamento Edilizio Comunale.

AZIONI

Il nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Carugate è lo strumento più avanzato a livello nazionale per indirizzare gli operatori verso un’edilizia sostenibile, ossia una edilizia finalizzata a soddisfare le esigenze attuali senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare, negli stessi modi, le proprie. Il Regolamento Edilizio introduce tre criteri noti da tempo ma scarsamente applicati: 1) il risparmio energetico, 2)l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, 3)l’impiego di tecnologie bioclimatiche

La vera innovazione portata da questo strumento è l’aver reso alcuni interventi come prescrittivi e quindi obbligatori;  altri suggeriti, quindi facoltativi, ma ugualmente importanti in quando stimolano gli operatori a riflettere su scelte più sostenibili.

Questi gli interventi obbligatori

1. Illuminazione spazi esterni:
2. Diritto al sole
3. Porticati aperti al pubblico transito
4. Riduzione degli effetti del Radon
5. Impianti elettrici per illuminazione
6. Controllo temperatura ambienti:
7. Caldaie a condensazione
8. Collettori solari per la produzione di acqua calda
9. Contabilizzazione del calore individuale, quindi spesa energetica dell’immobile ripartita in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario.
10. Contollo e riduzione del consumo di acqua potabile e utilizzo acque meteoriche.
11. Realizzazione strutture di tamponamento con un livello di isolamento termico superiore a quello minimo previsto dal regolamento nazionale, in modo tale che i Valori minimi di trasmittanza delle strutture dell’involucro risultino per: pareti esterne e basamenti su pilotis 0,35 W/m2 K, basamenti su terreno o cantine 0,50 W/m2 K, coperture piane o a falde 0,3 W/m2 K, pareti e solette verso ambienti interni non riscaldati 0,7 W/m2 K, serramenti 2,3 W/m2K.
12. Utilizzo vetri doppi.


INTERVENTI FACOLTATIVI

1. Serre e  logge bioclimatiche, muri di accumulo considerati come volumi tecnici non computabili ai fini volumetrici
2. Tetto verde piano o inclinato
3. Pannelli radianti integrati nei pavimenti o nelle solette
4. Superfici trasparenti inclinate e schermanti
5. Pannelli solari fotovoltaici in rete.
6. Materiali naturali e finiture bio-compatibil
7. Riduzione consumo e riciclo di acqua potabile

ASPETTO ECONOMICO

Considerando un edificio di tipologia classica (edificio a schiera di 3 piani), attuando i soli interventi obbligatori, ad esclusione delle caldaie a condensazione, si ha un sovra costo inferiore al 3% rispetto a quello base (il confronto è con un edificio nuovo realizzato secondo le attuali normative). Gli interventi consentono di ridurre il consumo energetico complessivo (riscaldamento e acqua calda) di almeno 25%. Ai costi attuali dell’energia i maggiori investimenti si ammortizzano in un periodo di circa 8 anni ed il reddito medio dell’investimento, considerando un periodo di durata degli interventi di 20 anni, è pari a circa il 7% .
L’applicazione delle norme nei casi di ristrutturazione degli edifici comporta un risparmio energetico ancora maggiore, poiché gli edifici esistenti sono caratterizzati da una qualità energetica inferiore con tempi di ritorno degli investimenti minori rispetto a quelli sopra indicati.

 

 

Politiche e Azioni per la certificazione energetica degli usi finali
“Politiche e strategie per bacini energetici”
Primo Regolamento Edilizio Energetico italiano
“Solar Changer Oasi”
“Progetto energetico ambientale autosufficiente”
Giornalista specializzato per l’Ambiente
Modello di mobilità alternativa per i Centri Storici
Estensione di A Pattern Language di C.Alexander ai Modelli Bioclimatici
Ricerche universitarie sull'Architettura solare e sostenibile
"Superficie ad alto apporto energetico per sistemi di illuminazione pubblica” tesi di laurea - Università G.D’Annunzio-Pescara
“Involucro edilizio ed efficienza energetico-ambientale: Ipotesi per il progetto di componenti e sistemi tecnologici appropriati “- tesi di laurea, Università di Reggio Calabria
Tra i principali fondatori dell’ambientalismo scientifico in Italia

 
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