Edizione Internazionale 2004

FAUSTA MECARELLI - Università Roma 3

Estensione di A Pattern Language di C.Alexander ai Modelli Bioclimatici

Per l’innovazione metodologica come estensione dei “Pattern Languagea”al campo della bioclimatica, introducendo i suoi principi nella pratica del processo della progettazione architettonica.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il principale riferimento della ricerca è costituito dall’opera di Christopher Alexander, l’antesignano dell’informatica in architettura, “A Pattern Language”. Tale lavoro, che descrive in dettaglio una “lingua” che può essere utilizzata dagli abitanti per realizzare e rendere sostenibili i loro spazi di vita, rispetta sostanzialmente i requisiti dei nuovi paradigmi della pianificazione che richiedono procedure interattive (cioè partecipate) per generare attraverso un processo continuo la qualità e la coerenza del territorio. Poiché l’opera non è recente e non è mai stata tradotta in italiano è parso importante aggiornarla attraverso l’introduzione di nuove “parole” della “lingua” (i pattern) che tenessero conto degli sviluppi più recenti dell’architettura bioclimatica. Nella tesi sono sviluppati a tal fine 20 nuovi pattern e ne sono individuati i legami con quelli preesistenti con l’intento di mantenere la coerenza linguistica. Nel lavoro infatti sono descritti i contenuti, rintracciabili nei pattern esistenti, che richiamano i principi bioclimatici espressi da Victor Olgyay, il primo scienziato ad aver messo in relazione progettazione architettonica e caratteristiche regionali del clima. La tesi si conclude con una sperimentazione diretta a verificare la nuova versione della lingua, così aggiornata ed adattata, applicandola ad una specifica situazione ambientale, cioè la periferia romana. Nella sperimentazione costituita dall’area oggetto di Piano di recupero a Centocelle Vecchia, area pilota per l’applicazione del nuovo strumento di negoziazione pubblico/privato denominato Programma integrato d’intervento, le regole configurative sono suggerite soprattutto dai nuovi pattern bioclimatici. La regola del “diritto al sole”, che vuole realizzati i giusti distacchi e le aperture negli edifici, la soluzione dell’impianto edilizio a corte aperta, che funziona come termoregolatrice, coperture e facciate delle costruzioni rese intelligenti, sensibili a sole e vento, il principio del mixed use funzionale sono tutte idee che si mostrano adatte ad incentivare la trasformazione di Centocelle Vecchia da parte degli attuali proprietari in senso ecosostenibile.

   


Allegati al progetto:


 
 
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