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“Involucro edilizio ed efficienza energetico-ambientale: Ipotesi per il progetto di componenti e sistemi tecnologici appropriati “- tesi di laurea, Università di Reggio Calabria

Per aver sviluppato in forma coerente e innovativa procedimenti e tecniche di riqualificazione del costruito definendo componenti e sistemi tecnologici finalizzati al risparmio energetico e all’adeguamento ambientale degli edifici e degli spazi aperti esistenti


Tesi di Laurea: INVOLUCRO EDILIZIO ED EFFICIENZA ENERGETICO-AMBIENTALE: POTESI PER IL PROGETTO DI COMPONENTI E SISTEMI TECNOLOGICI APPROPRIATI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL COSTRUITO IN AREA S.SPERATO A REGGIO CALABRIA

Il progetto prevede un intervento  sulle facciate degli edifici prospicienti la via S. Sperato Vecchia edificata su entrambi i lati con problemi di forte soleggiamento sulle facciate esposte ad Est ed Ovest.Dai parametri climatici locali (indicazione sul soleggiamento, temperature, ventilazione ed umidità) e dalla valutazione che questi hanno sull’area si sono ottenuti degli indicatori atti ad una corretta  progettazione di carattere ambientale. Il sistema ambientale è stato analizzato in base agli effetti che le trasformazioni antropiche hanno sui sistemi ricettori. È da considerare che ogni trasformazione si inserisce in un contesto complesso: tale complessità e determinata dalle relazioni tra le componenti che strutturano l’ambiente, dalle relazioni tra le trasformazioni e l’ambiente e dalle relazioni tra le trasformazioni ed il sistema funzionale in cui esse si inseriscono. Si è effettuata, inoltre, una valutazione sugli effetti che le singole trasformazioni hanno sui sistemi acqua, aria, costruito e suolo arrivando a definire le caratteristiche ambientali di un sistema fortemente antropizzato rispetto al suo stato originario. Si è proceduto in dettaglio ad analizzare le trasformazioni che caratterizzano l’area antropizzata del quartiere. Si tratta di trasformazioni prevalentemente volte alla schermatura dalle radiazioni solari e il conseguente miglioramento del microclima all’interno degli edifici, realizzati con materiali facilmente reperibili sul luogo e costruiti in base alla capacità tecnica dell’abitante. Dal rilievo dell’area scelta sono state valutate le caratteristiche tipologiche e distributive degli edifici esistenti nonché la presenza di spazi non edificati  che attualmente versano in uno stato di abbandono. La conformazione della strada crea un canale artificiale dove i venti predominanti, maestrale e scirocco, si immettono favorendo la mitigazione del microclima sia sulla strada e sia degli edifici che su di essa si affacciano. La sezione stradale evidenzia il rapporto, in termini di altezza e di distanza, tra gli edifici esistenti su i due fronti. Inoltre si evidenzia la presenza di alloggi al piano terra in una alta percentuale rispetto a quella costituita dai garage. Su entrambi i fronti, gli edifici, sono caratterizzati da una costante compositiva rappresentata dalla presenza di partizioni orizzontali esterne; su tali elementi sono state effettuate delle valutazioni tecniche-prestazionali rispetto alle classi di esigenze (UNI 8289).L’area è stata sottoposta ad una progettazione complessiva per rispondere agli indicatori e quindi alle carenze strutturali e sociali emerse. Le azioni di progetto sono state localizzate in un programma di intervento distinto in azioni qualificanti le aree adiacenti la “strada” e quelli all’interno di essa. Le azioni principali riguardano la riqualificazione urbana, dell’involucro, nonché la progettazione di edifici da destinare alle attività sociali suddette.Il riuso, la sostenibilità, il progetto sociale, architettonico, della viabilità, dell’involucro e l’alta qualità sociale ed ambientale per il quartiere sono le linee di guida del progetto, considerando l'edificio come organismo che interagisce con l'ambiente esterno (il continuum spazio pubblico-privato) attraverso il sistema morfologia – ecologia - comportamenti. In questa prospettiva si interviene sugli edifici esistenti e sull’intorno urbano, modificando il campo delle forze ambientali (radiazione solare, temperatura aria e superfici, vento ecc.) con sistemi  ad assetto stagionalmente variabile. Tre sono le dimensioni principali del progetto: il livello urbano; il  livello di edificio; il livello di spazi pubblici non edificati. A livello urbano, il progetto è caratterizzato dal tipo di pavimentazione (legno e pietra), dall'altezza degli edifici esistenti, dalla densità dei sistemi a livello strada, dal rapporto con il verde parietale. In virtù del fatto che il microclima negli spazi aperti è determinato dalle interazioni delle principali variabili climatiche (radiazione solare, vento, umidità e temperatura dell’aria) con gli elementi che compongono lo spazio urbano, l’utilizzo di elementi vegetali ne aumenta il confort termico (percorsi coperti da pergole, pareti verdi, alberi). A livello dell'organismo edilizio la componente caratterizzante è l'involucro, costituito da sistemi incrementali intesi come nuove strutture, di dimensioni variabili, che si affiancano all’esistente dotandolo di volumi addizionali la cui destinazione e conformazione derivano dall’analisi funzionale-spaziale e dall’analisi microclimatica sugli elementi a sbalzo esistenti. La terza variabile è quella relativa agli spazi polifunzionali (centro per il recupero dei minori in zone a rischio di coinvolgimento in attività criminose, centro polifunzionale) dove l'orientamento, le partizioni orizzontali e verticali, le distribuzioni e le connessioni verticali permettono di avere edifici autonomi e adattabili a qualsiasi situazione di uso. Ogni edificio possiede impianti fotovoltaici per l'autonomia energetica e sistemi a basso impatto ambientale per la protezione dalla radiazione solare diretta.

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“Involucro edilizio ed efficienza energetico-ambientale: Ipotesi per il progetto di componenti e sistemi tecnologici appropriati “- tesi di laurea, Università di Reggio Calabria
Tra i principali fondatori dell’ambientalismo scientifico in Italia

 
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